martedì 25 dicembre 2018

Flora fauna e Cemento - Rock (Numero Uno - 1973)

Nel 1973 trovare gente che voglia far parte di un complesso è un’impresa di estrema facilità; la difficoltà si presenta nel riuscire a selezionare le persone giuste che, al di là della facciata fatta di capelli lunghi, pantaloni a tubo e chitarre, batterie e organi elettrici, sia disposta a portare avanti "il complesso" con un obiettivo preciso per un traguardo preciso. Impresa sicuramente difficile e faticosa, spesso poco gratificante, sempre dispendiosa e quasi mai remunerativa, che trova il suo artefice in chi è pervaso da vocazione e tenacia e mette la musica al di sopra di tutto (famiglia, amici, partita di pallone, cinema, scuola e fidanzata!). Va da sé che con queste premesse scovare dei sodali validi significa incrociare individui ambiziosi, assertivi e - sopratutto - aderenti a pieno titolo al progetto. Operazione facile?! Le conferme, come sempre accade, le da il trascorrere del tempo. Giacché il _Complesso_ si forma quando più anime si uniscono in una euforia d’intenti, di emozioni e di opere, con la conseguenza che il loro potenziale si somma generando una Entità che supera la somma delle parti. Come ebbe a dire Edgar Morin: «il tutto è più della somma delle parti»; enunciato che rende alla perfezione la filosofia di un sodalizio artistico (nel caso in specie il complesso musicale) all’interno del quale possono cambiare i componenti ma rimane intatto tutto il potenziale dell’eggregora. Complesso deriva dal latino cum plexum, laddove plexum significa tessuto, trama: quindi più parti ordite fra esse ma inter-dipendenti l’una dall’altra. Concetto assai distante da quello di Gruppo, che delinea i singoli componenti di un sistema, ciascuno per sé, ammucchiati insieme! Quella dei FLORA FAUNA E CEMENTO appare perlopiù come una delle tante operazioni commerciali in cui sono assenti le caratteristiche del Complesso testé citate e blande possono qualificarsi quelle del Gruppo. Il via-vai di musicisti la dice lunga sulla possibilità di questi ultimi di tracciare un percorso artistico che non fosse quello esclusivamente commerciale. La pochezza dei testi adagiati su musiche inconsistenti fanno dell’album “Rock” (Numero Uno ZSL N 55653) un disco del quale non si sentiva certamente la mancanza. Brani come «Maria Teresa Rigamonti» (musica: M. Lavezzi /Bruno Longhi; testo: B. Lauzi / B. Longhi) in cui appare addirittura la firma di Bruno Lauzi fanno il paio con «Un papavero» uscito su disco 45 giri due anni prima. Orgoglio dell’A.F.I. e di organismi analoghi (ai quali della musica non è mai importato un «fico secco»); tributo alla perentoria equazione costi-guadagni-ricavi, l’operazione Flora Fauna e Cemento durò lo spazio di alcune stagioni comprese tra il 1971 e il 1977 per poi estinguersi con la medesima inanità con la quale era stata concepita. Chi volesse ascoltare intero album dal titolo “Rock” può farlo all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=D821sfwhpxU del canale youtube di Jack Beatrici. 
Buon ascolto!

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